7 MAGGIO
Nella
ricca brochure della Stagione 2012-2013 del Teatro alla Scala, tra le manifestazioni culturali sono comprese “Prima delle prime opera” (di cui 7 incontri dedicati a Verdi e 3 a Wagner in occasione del
bicentenario Verdi-Wagner) e “Prima delle prime balletto”, manifestazioni realizzate dal Teatro alla Scala con gli Amici della Scala: due pagine che
mettono in evidenza lo stretto rapporto della nostra Associazione con il
Teatro.
20 APRILE NUOVA AUTONOMIA PER LA SCALA
Il ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, e il viceministro dell’Economia, Vittorio Grilli, hanno concesso alla Fondazione Teatro alla Scala il riconoscimento di «forma organizzativa speciale», ovvero una maggiore autonomia. Speranza, progetto e desiderio del sovrintendente Lissner, ma anche di Antonio Ghiringhelli e Arturo Toscanini. La Scala si estende, diventa più libera nella comunicazione internet, nelle possibilità di ampliamento aziendale e nel suo respiro internazionale.
Stéphane Lissner è riuscito a trasformare un sogno, quasi un’utopia, in realtà. Una storia impegnativa, ora continua un grande lavoro con l’auspicio di una buona fortuna.
18 APRILE ANNA CRESPI: "IL MIO RICORDO DI MIRIAM MAFAI"
Ho incontrato Miriam Mafai, che non conoscevo, quando, su consiglio di Piero Ottone, andai nella sua stanza in redazione; qui, di fronte alla sua grande scrivania, le portai il mio primo romanzo per avere il suo parere.
L’emozione fu grande, subito ci capimmo: io sentii il fuoco della sua personalità femminile e comprensiva; lei, la mia fiammella. Ci siamo volute bene anche se non ci siamo più incontrate.
Mi dedicò due intere pagine di recensione sull’Unità, che furono seguite da gran parte dalla stampa , Corriere della Sera compreso. Ebbi successo più per l’autorevolezza di Miriam Mafai, che non per le mie parole scritte in quel romanzo intitolato: “Stupida come la luna”.
12 APRILE OMAR CALABRESE
Gli Amici della scala vogliono ricordare per la sua generosità e la sua brillante intelligenza, Omar Calabrese che ha collaborato con gli Amici della Scala e associarsi al lutto di tutta la cultura per la gravissima perdita.
Flash Back
18 marzo 1978 gli Amici della Scala registrano: Incontro intervista con Gillo Dorfles a proposito del suo ultimo libro "Elogio alla Disarmonia".
Hanno parlato Omar Calabrese con Franco Donatoni, l'importante compositore contemporaneo, scrittore e amico carissimo che collaborava con Pierre Boulez, Bruno Madema, Claudio Abbado e con Gian Carlo Calza, esperto di Storia dell' arte dell'Asia Orientale. Grande consulente scientifico di alcune delle più importanti esposizioni d'arte in Italia.
Questi amici e collaboratori degli Amici della Scala, riuniti insieme di fronte a un pubblico di personalità della cultura, hanno insieme realizzato un evento.
Omar Calabrese è stato semiologo, mediologo, intellettuale impegnato politicamente, ma non solo.
Umberto Eco, suo collega, lo ha anche ricordato “per il suo rigore, la sua onesta e curiosità. Come uomo perbene. Come un amico”.
5 APRILE LA "GRANDE BRERA"
Finalmente (forse) la Grande
Brera. Dopo 35 anni di polemiche, il governo, con l’impegno del
ministro Lorenzo Ornaghi, ha dato il via libera, grazie ai ventitre
milioni sbloccati dal Cipe, di
iniziare i lavori per la messa in sicurezza dei locali della ex caserma di via
Mascheroni (che dovrebbe accogliere l’Accademia) e “per il completamento del
restauro e del ripristino edilizio di
Palazzo Citterio, per il rifacimento delle coperture del complesso di Brera”.
Il bando di gara è previsto per la fine d’anno. Il primo stanziamento non copre
interamente la necessità di spesa, ma consente di iniziare i lavori: sono
auspicabili risorse private. La soprintendente Sandrina Bandera esclama “Vedo il sole davanti a me”.
5 APRILE UNA SCOPERTA SORPRENDENTE
Il restauro della facciata di Palazzo
Landrian (rimaneggiato più volte) a Milano in via Borgonuovo, di origini
tardo rinascimentali e attribuito a Cesare
Cesariano di scuola bramantesca, ha offerto l’occasione per far tornare
alla luce frammenti di affreschi “Putti e tracce di grottesche in monocromo
rossastro: una decorazione che in origine copriva l’intero fronte” racconta il restauratore Eros Zanotti,
al lavoro con la direzione di Maurizio Fagnani,
mettendo in evidenza che l’uso di facciate dipinte non era monopolio di Genova e Venezia.
Ciò non basta, anche all’interno dell’edificio, di proprietà
comunale, sopravvivono pitture a fresco e testimonianze storiche affidate all’Istituto Lombardo Accademia di scienze
e lettere che ha sede qui dal 1959. “Ci ha istituiti Napoleone nel 1797,
durante la Repubblica Cisalpina – informa Adele Robbiati Bianchi, cancelliere dell’ente – per
promuovere progresso e innovazione tecnologica attraverso premi e ricerche”.
4 APRILE LEONARDO E IL CELLULARE
Il geniale artista,
sempre alla ricerca del nuovo, certamente sarebbe stato felice di
assistere alla presentazione dell’app
“Leonardo Around. I luoghi di Leonardo a Milano”, promossa dal Museo della Scienza e della Tecnica.
Insomma la tecnologia mobile coniugata all’arte, alla storia, alla cultura, per
proporre uno strumento di conoscenza sia per i cittadini milanesi sia per i
turisti, scaricabile gratis da App Store
per iPhone e iPad in italiano e in inglese. L’iniziativa
realizzata dal museo con Ibm Human
Centric Solution e Latitude Sedona,
offre molte possibilità: non solo quelle di esaminare le opere leonardesche
milanesi (a partire dal Museo con la sua collezione storica di macchine leonardesche) ma anche di far
conoscere i luoghi dove Leonardo ha
vissuto e lavorato come la Biblioteca
Ambrosiana, il Cenacolo, i Navigli, il Castello, il cavallo di San
Siro.
3 APRILE MAZZO SOLA BUSCA
Conosciuto come “Mazzo
Sola Busca” (dal nome dei precedenti possessori: la marchesa Busca e il
conte Sola), ossia il più antico mazzo
di tarocchi italiano, nonché il più antico esistente al mondo, sarà il protagonista della prossima mostra
alla Pinacoteca di Brera, dal 3 aprile al 1 luglio.
La mostra vuole presentare al grande pubblico questa
importante acquisizione con l’intenzione di indagare per la prima volta e in
modo approfondito il contesto culturale, le possibili fonti e la complessa
iconografia di questo gioco (quello dei tarocchi), coltivato esclusivamente dai
ceti più elevati, a partire dalla metà del XV secolo.
26 MARZO ARTE AL FEMMINILE
Non si tratta di sterili
rivendicazioni femministe, ma di “squarciare il velo di silenzio che per
decenni ha avvolto ricerche ostinate e solitarie”. L’arte al femminile sta
assumendo un’importanza crescente.
Prendiamo in esame il panorama
attuale di alcune mostre in Italia: personale di Marlene Dumas al Palazzo delle
Stelline, Milano (fino al 17 giugno); l’omaggio a Marina Abramovic, al Pac,
Milano (fino al 10 giugno); l’antologica di Gina Pane, al Mart, Rovereto, (fino
all’8 giugno); l’installazione site
specific di Doris Salcedo al Maxxi, Roma (fino al 24 giugno).
Spostiamo l’attenzione a New
York: retrospettiva di Cindy Sherman al Moma (fino all’11 giugno); mostra su
Francesca Woodman al Guggenheim (fino al 13 giugno).
In questa occasione è d’obbligo
ricordare il libro di Lea Vergine “L’altra metà dell’avanguardia” (apparso nel
1980 e riedito da Il Saggiatore nel
2005) che racconta un appassionante percorso segnato da artiste a lungo
dimenticate.
Qualche nome: Sonia Delaunay,
Nathalie Goncharova (di cui sono presi in esame le scene e i costumi in una
pubblicazione, 2009, curata da Vittoria Crespi Morbio nella collana degli Amici
della Scala dedicata agli artisti presenti alla Scala) Susanne Duchamp, Tamara
de Lempicka, Giorgia O’ Keefe, Frida Kahlo.
24 MARZO VALENTINA CORTESE
Valentina Cortese da anni non
sale su un palcoscenico. Avevamo risentito la sua bella voce, talvolta in dolenti
ed emozionanti letture della poesia di Alda Merini. Ma il suo fascino e il suo
carisma sono tali che il suo ingresso in un luogo qualsiasi, pubblico o
privato, rappresenta sempre una magica apparizione. “L’ultima diva” ritornerà
al suo Piccolo per un’occasione unica: la presentazione del libro “Quanti
domani sono passati”, nel quale si spoglia dagli abiti di scena e si racconta.
L’incontro avverrà l’11 aprile al
Piccolo Teatro Studio Expo alle 20,30, con Sergio Escobar e il critico
cinematografico Maurizio Porro. La serata, che prevede anche letture con attori
e spezzoni di film, è promossa dal Piccolo e da Mondadori con la collaborazione
del Comune di Milano.
A cura di Stefano de Luca
Ingresso libero con prenotazione.
23 MARZO EDITORIA
Sfida agli Editori virtuali: GeMS, il gruppo editoriale che riunisce più marchi, nasce dalla congiunzione di due grandi
famiglie: gli Spanol e i Mauri. È la terza realtà editoriale italiana (dopo Mondadori e
Rizzoli) composta da 16 case editrici.
Tra i marchi più prestigiosi dell’editoria italiana
Longanesi, Guanda, Salani, Ponte alle grazie, Garzanti, Bollati Boringhieri, Vallardi,
Nord, Duomo Ediciones, Tre60 una quota di maggioranza di Coccinelle,
partecipazione di un terzo in Fazi.
Presidente e amministratore delegato del gruppo è Stefano
Mauri
Qual è la politica editoriale di GeMS? Risponde
Stefano Mauri “La necessitò di rafforzare il Gruppo e contemporaneamente di
salvare aziende che hanno potenzialità economica e riconoscibilità culturale.
Oggi GeMS affronta con determinazione il crescente mercato dell’e-book, sull’esempio
americano.
21 MARZO SEVERINO SALVEMINI
Severino Salvemini prof in Bocconi sostiene: Fare
innovazione significa dare ai prodotti significati nuovi”insomma Impegnarsi
nell’arte, partecipare alla sua creatività fa bene gli affari. Zegna, nota
azienda di tessuti lancia un impegnativo progetto di mecenatismo mostrando uno
strettissimo legame tra economia e arte: Ha presentato infatti ZegnArt una
serie di interventi con tessuti da
camicia nell’ambito dell’arte contemporanea testimoniando con estrema
concretezza di accostarsi ai nuovi linguaggi visivi. Il 21 marzo al Maxxi di
Roma.
19 MARZO ARTE
I quattro Bruegel all’Ambrosiana.
Dopo più di 200 anni “i quattro elementi” ossia: Allegoria della Terra,
Allegoria dell’Aria, Allegoria dell’Acqua, Allegoria del Fuoco di Jan Bruegel
il Vecchio (Bruxelles 1568-Anversa 1625), torneranno tutti
insieme a “casa” in quanto erano stati commissionati al pittore da Federico
Borromeo, Arcivesco di Milano.
Napoleone poi li aveva requisiti
tutti e quattro (insieme al Codice Atlantico di Leonardo) e spediti a Parigi
nel maggio 1796. Ma, in seguito alle restituzioni post Congresso di Vienna e
grazie all’intervento di Canova, due delle allegorie (Acqua e Fuoco) sono
permanentemente alla Pinacoteca Ambrosiana (che aderisce al Portale “Together
for Culture”): tutti i quattro Bruegel saranno esposti all’Ambrosiana
dal 27 marzo.
14 MARZO
La cultura pensa all’Expo: entro la fine del 2012 dovrebbero
essere definiti i progetti che faranno da cornice alla manifestazione.
Tra le prime idee: Franco Branciaroli vuole realizzare
quattro spettacoli teatrali, che impegnino centinaia di attori italiani, da
mettere in scena 24 ore su 24, in spazi aperti della città; Sergio Escobar
pensa a una coproduzione teatrale da sviluppare in più lingue; Pietro
Pietraroia ha proposto un progetto “Giotto” (considerato uno degli artisti
più noti in Italia e all’estero) ossia una presenza di Giotto disseminata nei
luoghi dove il pittore ha vissuto e lavorato.
13 MARZO
Musica sacra “Contemporanea”. Per la prima volta il Vaticano
promuove un concorso internazionale per la composizione di un’opera di musica
sacra. Unico obbligo fissato dal regolamento: un coro della durata massima di
un quarto d’ora, accompagnato dall’organo , dovrà dar voce al Credo in latino.
Il concorso realizzato dal Pontificio consiglio della
cultura, con la Sagra Musicale Umbra e la Fondazione Perugia Musica Classica si
chiude il 20 luglio. Il cardinale Gianfranco Ravasi, responsabile del Dicastero
Vaticano, considera questo concorso un importante momento “nel dialogo tra la
contemporaneità e il sacro, che ha canoni, testi e temi propri, per un incrocio
che permetta una nuova fioritura”, un
capitolo decisivo già attestato dalla grande tradizione.
12 MARZO
Opera e la nascita della televisione italiana. È questo il
titolo di un approfondito ed esauriente articolo, pubblicato da
Vita e Pensiero
Università Cattolica, nel quale l’autore
Emanuele Senici si propone “di osservare il fenomeno con gli occhi dello
storico del melodramma,
investigando le conseguenze dell’incontro tra opera e televisione
sull’opera, soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra musica e immagine”.
L’autore ha dichiarato di aver tenuto presente nella stesura dell’articolo il
quaderno degli
Amici della Scala “Musica e Teatro” dal titolo
“La camera lirica
– storia e tendenze della diffusione dell’opera lirica attraverso la
televisione” curato da
Giovanni Buttafava e
Aldo Grasso, Numero 2 anno II,
Marzo 1986.
4 MARZO
Serata di emozioni diverse al
Conservatorio di Milano il 4 marzo 2012 con un concerto promosso dal Comitato
“Laura Dubini” (foto 2 in photo gallery) per ricordare la coraggiosa e solare giornalista del Corriere
della Sera scomparsa 5 anni fa. Ma anche concerto di grande intensità musicale
per la magnifica prova data dall’Orchestra Giovanile Italiana, fondata a
Fiesole dal violista e didatta Piero Farulli, e diretta in questa occasione dal
geniale e versatile violoncellista Mario Brunello. Alla serata, a sostegno di AIRC Vidas, era
presente commosso un folto pubblico milanese.
1 MARZO
È scomparsa una straordinaria figura della musicologia
italiana. Pierluigi Petrobelli (foto 1 in photo gallery) nato a Padova nel 1932, è morto il 1° marzo a Venezia
dopo una un’intensa vita dedicata alla musica: laureato in lettere e
perfezionatosi a Princeton, ha insegnato Storia della musica al Conservatorio
di Pesaro, a Parigi, all’università di Perugia, Londra e Roma.
Di fondamentale importanza la sua direzione scientifica dell’Istituto di Studi Verdiani a
Parma.
Ha realizzato per gli Amici della Scala gli incontri di Prima delle prime: La
traviata di Giuseppe Verdi, il 25 giugno 2007 e Don Giovanni di
Wolfgang Amadeus Mozart, dal titolo “Perché
Don Giovanni va all’inferno”, il
21 gennaio 2010.
Il 30 novembre 2011, Pierluigi Petrobelli
con Angelo Foletto e Tino Cennamo, ha presentato il carteggio Verdi-Ricordi 1886-1888 edito
dall’Istituto Nazionale di Studi Verdiani.
È stato per la nostra Associazione un amico e consigliere.