Verso il 1983 gli Amici della Scala hanno cominciato a organizzare delle conferenze sulle principali nuove produzioni di balletti, e soprattutto di opere, del Teatro alla Scala.
Senza trascurare i fondamenti propriamente musicali, drammaturgici e letterari dello spettacolo, le conferenze, quasi sempre a più voci, ne hanno messo in risalto anche valori e aspetti di solito più o meno trascurati nell'approccio a questi capolavori.
Per esempio, la lettura psicoanalitica dei personaggi di Carmen o di Turandot, le mode dell'abbigliamento e dei gioielli derivate da Aida, i fondamenti storici del personaggio di Guglielmo Tell o la storia dell'idea di libertà fra la rivoluzione francese e il 1829, la storia e il concetto di elisir a proposito dell'opera di Donizetti, la donna nella legislazione francese e austriaca ai tempi di Fidelio, la mistica orfica antica a proposito dell'Orfeo di Rossi o di Gluck, l'iconografia di Salomè a proposito dell'opera di Strauss.
In questo modo, il pubblico ha potuto apprezzare quanto della cultura, del costume, del gusto, della mentalità del passato e dell'epoca della composizione è confluito nell'opera lirica e nel balletto, costituendone la sostanza intima spesso tutt'altro che evidente e una delle ragioni per cui questi generi di teatro hanno suscitato l'interesse e spesso una vera passione tanto nel pubblico più semplice, quanto nel più colto.
Nelle conferenze degli Amici della Scala il teatro di musica è sempre stato presentato come l'espressione artistica che meglio riassume ed esprime la cultura della sua epoca.
Il pubblico ha così potuto incontrare e ascoltare alla Scala grandi studiosi e specialisti di svariate discipline, come Franco Fornari, Grazietta Butazzi, Paolo Brezzi, Furio Diaz, Giosuè Musca, Marcel Detienne, Giulio Carlo Argan ai quali abbiamo fatto poco sopra implicitamente riferimento, oltre agli illustri musicologi i cui nomi compaiono nell'elenco dei collaboratori.
Le conferenze "A proposito di ..." le varie opere del cartellone scaligero si sono tenute per molti anni nel ridotto dei palchi; alcune si sono tenute nella sede dell'associazione.
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Dalla stagione 1998-1999 le conferenze per la Scala si tennero al Teatro Filodrammatici grazie alla collaborazione dell'Accademia e del Centro Culturale dei Filodrammatici di Milano e al generoso contributo di AEM e di The Document Company Xerox. In seguito "Prima delle prime" si tenne nella sala di Palazzo Reale concessa per le loro benemerenze culturali agli Amici della Scala, che la ambientarono per questo programma.
"Prima delle prime" è da anni il titolo della serie, Giorgio Taborelli e Angelo Foletto ne sono i curatori e dal novembre 1999 due noti attori, Silvano Piccardi e Adele Pellegatta, con altri, animano queste serate con brevi letture, mentre le conferenze hanno assunto il carattere di conversazioni e si tengono nel Ridotto dei palchi del Teatro alla Scala dal novembre 2006. Per "Prima delle prime" della stagione vedi la sezione Stagione in corso.
In oltre vent'anni, gli Amici della Scala hanno organizzato anche conferenze su altri argomenti della cultura, in occasione di presentazioni di libri, collane, riviste, dischi, cataloghi scientifici, oltre a conferenze stampa per il lancio di iniziative proprie o di stagioni musicali, teatrali e cinematografiche.
Dalla poesia di ricerca al marketing della politica, dalla storia del teatro e della letteratura dialettale milanese, all'evoluzione della casa di abitazione dalla capanna alla self cleaning home, le tematiche sono state assai diverse nell'ambito della cultura dell'uomo di oggi.
Le conferenze si sono tenute quasi sempre in sede, ma in alcune occasioni anche altrove, per esempio al Teatro Petruzzelli di Bari o all'Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze in occasione della presentazione di quaderni di "MUSICA E TEATRO".
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