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Restauri e mostre    

Gli Amici della Scala contribuiscono alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio culturale mediante il restauro di beni artistici e storici, la loro catalogazione, l'esposizione e la pubblicazione.

Nel 1982 gli Amici della Scala hanno iniziato lo studio di un programma di salvaguardia dei bozzetti e figurini delle opere e dei balletti andati in scena alla Scala dalla ricostruzione postbellica.

Essi costituiscono un giacimento di straordinario valore storico e artistico, ammontano oggi a oltre quindicimila originali e sono posti sotto la tutela della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Milano. Sono stati inventariati a cura di Vittoria Crespi Morbio e in gran parte da lei catalogati.

Nel 1986-87 si è stabilito un accordo pluriennale fra il Teatro alla Scala, gli Amici della Scala e l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze per l'archiviazione del giacimento in sito e mobili idonei anche dal punto di vista microclimatico, e per la pulizia e il restauro, da parte dell'Opificio, degli originali deteriorati.

Si è poi firmata una convenzione pluriennale fra il Teatro, gli Amici della Scala e la Mercedes-Benz Italia che ha fornito i mezzi per l'azione di salvaguardia del giacimento, l'esposizione nel ridotto dei palchi dei fondi dei diversi artisti a mano a mano che venivano restaurati, e catalogati a cura di Vittoria Crespi Morbio, e la pubblicazione dei relativi cataloghi.

Si è quindi costituito un Comitato Organizzativo e scientifico per le mostre, presidente il Sovrintendente del Teatro alla Scala e presidenti d'onore Gianandrea Gavazzani e Giulio Carlo Argan.

Nel corso dell'azione di salvaguardia numerosi originali sono stati via via puliti o restaurati dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ha collaborato attivamente all'iniziativa a cominciare dal sovrintendente Antonio Paolucci, poi con il sovrintendente Giorgio Bonsanti; Maria Grazia Vaccari, responsabile della sezione carte dell'Opificio, ha seguito personalmente tutta l'iniziativa.

Le mostre dell'azione di salvaguardia dell'archivio artistico del Teatro alla Scala si sono tenute nel ridotto dei palchi dal 1988 al 1992 e sono le seguenti:


Con la decima mostra scadeva la convenzione fra il Teatro alla Scala, gli Amici della Scala e la Mercedes-Benz Italia.



La mostra successiva espose:

 

   

Nel 1998 un accordo con Italtel permette di riprendere le mostre dell'archivio artistico del Teatro alla Scala, con catalogazione degli originali.


Ad oggi, nel ridotto dei palchi, si sono tenute per questa seconda serie le mostre:


Nel novrembre del 1997, a complemento di un importante convegno, con il Museo Teatrale e la consulenza della Soprintendenza di Brera per quanto riguarda il restauro dei manifesti, gli Amici della Scala hanno organizzato nel ridotto dei palchi la mostra sulla gestione Visconti di Modrone alla Scala 1898-1916, a cura di Vittoria Crespi Morbio, Ede Ginex Palmieri e Matteo Sartorio.

Sono stati esposti bozzetti e figurini di:

Tutte queste mostre sono state accompagnate dalle pubblicazioni dei cataloghi editi dagli Amici della Scala Nel 1985, gli Amici della Scala hanno contribuito all'organizzazione di una mostra di bozzetti, fotografie, costumi storici e elementi scenografici della Scala alla Fiera del Levante di Bari.
La mostra aveva il titolo "40 anni di teatro alla Scala. Le forme dell'incanto".

Nel 1989, gli Amici della Scala hanno contribuito alla mostra "Giorgio De Chirico e il teatro in Italia" a cura di Moreno Bucci e Chiara Bartoletti, organizzata dal Teatro Comunale di Firenze nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe Nel 1989, la mostra scaligera di De Chirico e Savinio è stata richiesta dal Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia, nel cui ridotto è stata allestita con il titolo "I De Chirico e i Savinio del Teatro alla Scala - Bozzetti, figurini e costumi di scena".

Nel 1999 la mostra scaligera di Pier Luigi Pizzi è stata richiesta dal Teatro Carlo Felice di Genova. E' stata allestita con il titolo "Pizzi. Il teatro delle meraviglie 1952-1999".

Il progetto "Il castello per Milano" ha dato luogo a una singolare mostra nelle "Sale viscontee" del Castello Sforzesco.
Si sono esposte una dozzina di progetti architettonici per l'auspicato Centro informazioni e servizi dei Musei del Castello, realizzati dagli studenti del corso di Marco Albini, Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, Dipartimento di Scienze del Territorio, anno accademico 1994-95; e inoltre la cassetta-reliquiario dei Santi Cipriano e Giustina, dei Musei Civici del Castello che, con il grande cartone per affresco di Andrea Appiani Il carro del Sole, sono stati restaurati dagli Amici della Scala nel quadro del progetto, grazie, rispettivamente, all'intervento della Fondazione Cariplo e dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

L'intero progetto è documentato nelle pubblicazioni degli Amici della Scala.